Il sapere è claudicante, lo studio è essenziale, la ricerca è perenne.
“Nessuno è mai là dove si crede, ma ciascuno è sempre là dove il desiderio lo spinge”
Umberto Galimberti
Il mio percorso di apprendimento e consapevolezza personale è fatto di passi in avanti, di scoperte, meraviglia, battute d’arresto, riflessioni, ritorni all’origine, passi indietro, saperi antichi e nuovi approcci, dubbi e certezze intrecciati con la mia storia affettiva e biografica, personale e professionale, che costituisce la trama dove si incontrano il sapere, il saper fare e l’essere, per me essenza di una competenza ad esserci, all’ascolto consapevole attitudine a cui ambisco non solo come psicomotricista e formatrice nella vita professionale ma anche in tutti i ruoli della mia vita personale: come donna, madre, figlia, moglie, amica, sorella…
Sono psicomotricista e formatrice relazionale, specializzata nella pratica psicomotoria Aucouturier, ogni aggettivo e vocabolo mi identifica, frutto di un intenso cammino di consapevolezza sulla mia persona e sulla mia professionalità, riconoscendone il valore e sapendo il significato che ogni singola parola porta con sè in termini di passione, dedizione, lavoro, impegno, scelte, rinunce, successi e fatiche. Insomma non un titolo attribuito formalmente dall’esterno, ma una definizione/appellativo vissuto, embodied per usare un termine psicomotorio, nel quale mi ci riconosco appieno. Il mio percorso formativo, in continua evoluzione, è fitto di studio di teorie, metodi e stili di formazione sul campo e sui libri, in contesti formali e informali, di conduzioni partecipate e lezioni frontali, di tirocini con altri professionisti e ricerche in prima persona, di incontri in cui scrivere, e vissuti in cui sentirsi inscritti.
“Il corpo è l’unico mezzo che ho
per andare nel cuore delle cose.”
Merleau-Ponty
Oltre al lavoro preventivo educativo con i bambini sono convinta che nel ruolo di psicomotricista serva altresì rivolgersi ai loro adulti di riferimento, prendendosi cura di chi si prende cura di loro a vario titolo per arricchirli di uno sguardo psicomotorio che possa accompagnare i bambini a 360° nel loro ruolo e ambiente educativo. Questa convinzione è il fulcro della mia ricerca personale sulla centralità che la prospettiva corporea assume nella mia concezione di relazioni educative, di cura ed aiuto.
Sabrina Scotti con Bernard Aucouturier ideatore della PPA.
Emozioni in movimento crede nel meta apprendimento e nella ricerca continua fatta di studio, pratica, incontri e contaminazioni che permettono di intrecciare l’area del sapere teorico, pratico e di formazione personale in un processo perenne di autoformazione che affonda le sue radici nell’esperienza corporea.
La visione della corporeità a cui si ispira Emozioni in Movimento è quella che riconosce nell’esperienza che parte dal corpo la modalità di essere della persona, l’espressione del suo relazionarsi, del suo raccontare emozioni, del suo conoscere, del suo apprendere e della sua evoluzione.